Gli Africani dei Balcani.
Il reportage pubblicato
dalla rivista Nigrizia

Il numero di Nigrizia di maggio con il reportage sugli africani della Rotta Balcanica

Il numero di Nigrizia di maggio con il reportage sugli africani della Rotta Balcanica

Pubblichiamo di seguito alcuni stralci del reportage “Gli africani dei Balcani” pubblicato sul numero di maggio della rivista Nigrizia  a firma di Michele Luppi con foto di Vincenzo Bruno. Un tema quanto mai di attualità di fronte allo sgombero del campo di Idomeni. Per acquistare il numero www.nigrizia.it.

Per quanto possa sembra strano non è inusuale incontrate africani lungo la cosiddetta Rotta Balcanica. Seppur la loro presenza rappresenti una piccola percentuale dei circa 850 mila migranti arrivati in Grecia nel corso del 2015 – per il 90% siriani, iracheni e afghani – il loro numero costituisce un elemento importante per comprendere l’elasticità delle rotte migratorie. Una presenza che rischia di sfuggire alle statistiche ufficiali dove i migranti africani si perdono nella colonna delle “altre nazionalità”. Continua a leggere

Il 18 maggio a Roma la prima conferenza Italia-Africa

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Mercoledì 18 maggio alle ore 9.30, si terrà alla Farnesina la Prima Conferenza Ministeriale Italia – Africa, che riunirà a Roma oltre 40 Ministri di altrettanti Paesi Africani, i loro Rappresentanti Permanenti presso l’ONU a New York e i responsabili di circa 15 tra Organizzazioni Internazionali del Sistema delle Nazioni Unite e Regionali. Continua a leggere

AFROCULT.IT: La moda e la cultura afroitaliana
sbarcano all’università

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Il mondo della cultura e della moda afroitaliana entra in università e lo fa dalla porta principale con la conferenza AFROCULT.IT: un’intera giornata di studio che si terrà, venerdì 6 maggio, all’Università Cattolica di Milano. All’iniziativa, promossa da ModaCult – il centro per lo studio della moda e della produzione culturale dell’Ateneo – parteciperanno quindici realtà emergenti del panorama culturale italiano.

“Questo appuntamento – racconta Emanuela Mora, sociologa culturale – è nato un anno fa da un incontro fortunato e fortuito con la realtà del Festival dell’Ottobre africano e con due giovani stilisti afroitaliani. In quel momento è come se togliessi il coperchio da una pentola in ebollizione e scoprissi un mondo affascinante e ricco di esperienze, in un intreccio giocato tra Italia e Africa”. Continua a leggere

Benvenuta Africanews.
Il gruppo Euronews lancia
un canale panafricano

“Il 20 aprile 2016 sarà ricordato nella storia dei media africani”. Sono queste le parole con cui è stato lanciato “on air” Africanews il nuovo canale di informazione che nasce per iniziativa del gruppo Euronews.

Con una redazione composta da cinquanta professionisti di quindici nazionalità, un centro di produzione a Pointe Noire in Repubblica del Congo e trasmissioni via satellite in tutta l’Africa sub sahariana , Africanews si propone di arricchire il panorama dell’informazione in Africa e dall’Africa. Continua a leggere

L’ONU conferma la tragedia:
è ancora l’Africa a pagare
il prezzo più alto di vite

Fonte UNHCR

Fonte UNHCR

Una conferma ufficiale di quella “che potrebbe essere una delle più gravi tragedie del Mediterraneo degli ultimi 12 mesi” è arrivata nelle scorse ore dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

L’agenzia delle Nazioni Unite in un comunicato stampa (che pubblichiamo di seguito) sottolinea come “fino a 500 persone potrebbero aver perso la vita nel naufragio di una grande imbarcazione, affondata in un luogo non definito tra la Libia e l’Italia” tra il 15 e il 16 aprile scorso.

Una tragedia che tocca ancora da vicino l’Africa. A scorrere le nazionalità dei 41 superstiti (23 somali, 11 etiopi, 6 egiziani e 1 sudanese) si può intuire come fossero africani anche la maggior parte dei dispersi. Continua a leggere

«Come può l’Europa lasciarli lì?» Una lettera da Idomeni

Foto di Vincenzo Bruno

Foto di Vincenzo Bruno

«Come può l’Europa lasciarci qui?» Sono tornato da Idomeni da una settimana e questa domanda ancora mi tormenta. Alì non aveva la faccia arrabbiata mentre pronunciava queste parole; forse i suoi occhi, nascosti dalla visiera sgualcita di un cappello da baseball, tradivano rassegnazione, stanchezza, ma non certo risentimento.

“Per favore – ci ha confidato in un inglese pulito – raccontate ai vostri amici, alle vostre famiglie, quello che sta succedendo a tutti noi: da un mese viviamo qui senza una doccia, servizi igienici, nulla.Fatelo sapere al Papa che tanto si sta battendo per noi. Piuttosto che vivere così è meglio tornare e morire sotto una bomba”.

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MINERALI CLANDESTINI:
una mostra itinerante
spiega il legame
con i nostri cellulari

Miniera di Coltan in Repubblica Democratica del Congo

Miniera di Coltan in Repubblica Democratica del Congo

Che legame hanno migrazioni, guerre, vendita di armi e minerali preziosi?

Le Associazioni Chiama l’Africa (www.chiamafrica.it), Solidarietà-Muungano onlus (www.muungano.it) e Rete Pace per il Congo (www.paceperilcongo.it) stanno realizzando una mostra fotografica itinerante sullo sfruttamento dei minerali utilizzati nei principali prodotti tecnologici di largo consumo, estratti e commercializzati illegalmente in Africa e nel mondo. Continua a leggere

L’olio tunisino non deve far paura: se la Tunisia cresce l’Italia guadagna

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Si è parlato molto nei giorni scorsi della decisione dell’Unione europea di allargare la quota di olio di oliva tunisino che potrà essere importato – senza dazi – in Europa. Il Parlamento europeo ha dato luce verde alla proposta della Commissione che, fino alla fine del 2017, metterà a disposizione un contingente tariffario senza dazio unilaterale di 35 mila tonnellate all’anno di olio in aggiunta alle attuali 56.700. Continua a leggere

Il discorso di Nawal Soufi,
l’attivista italo-marocchina
che scuote il cuore dell’Europa

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“Io non temo per i migranti, io temo per l’Europa. Siamo tutti qui perché penso crediamo nei valori per cui è nata l’Europa unita. Ecco io non temo per i rifugiati perché un giorno torneranno nella loro terra, perché amano la loro terra come noi amiamo la terra dove siamo nati… io amo l’Italia perché sono cresciuta in Italia, amo anche il Marocco perché sono nata in Marocco. Queste persone amano la Siria, amano l’Afghanistan, amano l’Iraq, un giorno torneranno. La domanda fondamentale: noi dove andremo? Le nostre coscienze quando ci guarderemo davanti allo specchio un giorno, quando dovremo raccontare ai nostri figli che non abbiamo fatto quando tutti potevamo fare”. Continua a leggere

Osservatori Ue in Uganda:
“Entusiasmo democratico eclissato dalle intimidazioni”

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“L’entusiasmo degli elettori per il processo democratico è stato eclissato da un’ atmosfera intimidatoria e dal controllo delle risorse statali da parte del partito di governo (il National Resistance Movement’s del presidente Museveni ndr) nel corso delle terze elezioni multipartitiche dell’Uganda”.

E’ duro il giudizio con cui il team degli osservatori dell’Unione europea – 130 persone provenienti dai 28 Paesi Ue e da Norvegia e Svizzera – ha commentato lo svolgimento delle elezioni ugandesi del 18 febbraio scorso che hanno riconfermato al potere il presidente Museveni, in carica dal 1986. Continua a leggere