Ecco perché il voto in Nigeria dovrebbe interessare anche te

Sono più di 84 milioni i nigeriani che si sono registrati per votare alle elezioni presidenziali e politiche di sabato 19 febbraio 2019.

L’Economist ha definito questa tornata elettorale come il più grande evento democratico nella storia dell’Africa. Si tratta della sesta tornata elettorale dalla fine dei regimi militari nel 1999. Continua a leggere

Accordo Italia-Niger:
Asgi, Cild e Rete Disarmo
svelano il contenuto

Il testo dell’accordo di cooperazione stipulato tra Italia e Niger il 26 settembre 2017 risulta estremamente semplice – si tratta di sole 6 pagine – ed è sostanzialmente un copia incolla di accordi di carattere militare precedentemente conclusi dall’Italia.

A dirlo – documento alla mano – sono i referenti di Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione), Cild (Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili) e della Rete Italiana contro il Disarmo che ne hanno svelato il contenuto  lo scorso 6 febbraio a Roma.  Continua a leggere

C’era davvero bisogno
di tassare le rimesse?

Dal primo gennaio 2019 il governo italiano ha introdotto una tassa dell’1,5 per cento sulle transazioni finanziarie dirette verso i Paesi extra-Unione europea. Il provvedimento, contenuto nel decreto fiscale, riguarda nello specifico tutte le transazioni di importo superiore ai 10 euro di natura non commerciale, finendo per interessare soprattutto gli utilizzatori delle agenzia di money trasfer.

In Italia, secondo un recente studio della Fondazione Moressa riportato da Avvenire, il volume delle rimesse nel 2018 è tornato in crescita per la prima volta dal 2013: nel primo semestre il flusso finanziario verso l’estero ha raggiunto i 2,71 miliardi, l’11% in più dello stesso periodo del 2017. Questo significa un totale di circa 5,5 miliardi nell’intero 2018.
Di questa somma però il 20% resta dentro i confini dell’Unione europea, dove la comunità rumena è la più attiva da questo punto di vista.

Applicando la nuova tassa dell’1,5% agli oltre 4 miliardi restanti si arriva ad una cifra tra i 60 e i 70 milioni di euro. Pochi? Tanti? Dipende, ovviamente dai punti di vista.

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Il Parlamento europeo chiede verità per Giulio Regeni
e critica duramente l’Egitto

Il Parlamento europeo, in una risoluzione adottata giovedì 13 dicembre, condanna la situazione dei diritti umani in Egitto e chiede lo stop delle esportazioni di tecnologie di sorveglianza.

I deputati esprimono preoccupazione per la restrizione dei diritti fondamentali in Egitto, in una risoluzione approvata per alzata di mano. Solo da ottobre di quest’anno, sono stati arrestati 40 gli attivisti dei diritti umani.

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Eni-Shell e i danni della
corruzione in Nigeria:
il comunicato di Re:Common

Un rapporto redatto da esperti in materia petrolifera di livello mondiale e presentato il 26 novembre, durante una conferenza stampa a Lagos, rivela che l’accordo tra Shell ed Eni per il blocco petrolifero OPL 245 ha ridotto le entrate attese della Nigeria di circa 6 miliardi di dollari. La prevista perdita di entrate potrebbe finanziare due volte i bilanci federali annuali combinati della Nigeria per la sanità e l’istruzione.

L’analisi degli esperti di Resources for Development Consulting è stata commissionata dalle Ong Global Witness, HEDA, Re:Common e The Corner House.

Scarica il rapporto qui 

Di seguito il comunicato diffuso da Re:Common. Continua a leggere

Energy Africa: a Milano
la mostra della rivista Africa per far luce sul continente

Quaranta scatti, quaranta storie, quaranta piccole testimonianze per raffigurare il tema dell’accesso all’energia.

E’ questo il cuore della nuova mostra della rivista Africa dal titolo Energy Africa che sarà esposta alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 23 al 25 novembre. Assolute protagoniste le fotografie di Marco Garofalo scattate in Tanzania, Kenya e Ghana che raccontano la quotidianità di milioni di persone e il loro accesso all’energia. Continua a leggere

«Non aiutateci per carità»:
Da Amref 10 consigli per uno sguardo nuovo sull’Africa

Un decalogo – redatto da Ekutsu Mambulu per la nuova campagna di Amref in collaborazione con Associazione Carta di Roma – da leggere e condividere il più possibile perché solo cambiando la comunicazione e il nostro immaginario del continente potremo realmente costruire una nuova relazione tra Africa ed Europa.

Ecco i dieci punti: Continua a leggere

Il 17-18 ottobre torna l’Italia Africa Business Week: occasione per le piccole e medie imprese

È stata presentata questa mattina a Milano la seconda edizione dell’Italia Africa Business Week (Iabw) in programma a Roma il prossimo 17 e 18 ottobre.

“Stabilità, opportunità, nuovi mercati” è il titolo scelto per un forum che punta a sviluppare opportunità d’affari e accordi di cooperazione tra imprenditori dalle due sponde del Mediterraneo.

Tra i temi al centro dei colloqui: infrastrutture, energie rinnovabili, agricoltura e agribusiness, nuove tecnologie, biomedicale, tessile e moda. Continua a leggere

Caro padre Alex Zanotelli: “Rompiamo il silenzio,
ma non solo sulle tragedie”

Sta diventando virale in rete un appello di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano e giornalista, già direttore della rivista Nigrizia e attuale direttore di “Mosaico di Pace”.

Un uomo – per cui nutro una grande stima – capace già venticinque anni fa di portare l’attenzione dell’Italia sulla situazione di Koroghoco, lo slum di Nairobi dove visse per alcuni anni.

Oggi torna a scuotere l’opinione pubblica con un appello rivolto ai giornalisti italiani in cui chiede di “Rompere il silenzio sull’Africa”.

Ci sentiamo di condividere il suo appello, ma con un “ma” che riteniamo essere fondamentale per leggerlo nella giusta prospettiva. Continua a leggere

Consiglio europeo e migrazioni: ecco tutte le novità
(che tanto novità non sono)

Il Consiglio europeo del 28 giugno si è concluso da poche ore. A questo link trovate il testo completo in italiano delle conclusioni. Mi permetto di riportare di seguito i punti che ritengo più importanti accompagnati da qualche piccolo commento.

PUNTO 3:  “…Tutte le navi operanti nel Mediterraneo devono rispettare le leggi applicabili e non interferire con le operazioni della guardia costiera libica”.

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