Verso l’Eu-Africa Summit di Abidjan. La rivista Nigrizia pubblica un dossier speciale

Quattordici chilometri. È questa la distanza che separa l’Africa dall’Europa, tra Spagna e Marocco. Praticamente nulla. Eppure nel corso dei secoli la distanza sociale, politica ed economica tra i due continenti ha subìto continue variazioni e ancora oggi la situazione appare contraddittoria e in evoluzione. Perché se da un lato stiamo assistendo – come sottolineano sia Carlos Lopes sia Stefano Manservisi nelle pagine seguenti – a un ritorno deciso dell’Unione europea sulla scena africana dopo anni di indifferenza, dall’altro crescono sentimenti di reciproca insofferenza, tanto in Europa quanto in Africa.

Basti pensare ai rigurgiti razzisti presenti in tanti paesi europei, alimentati dall’incapacità dei governi di far fronte ai crescenti flussi migratori e alla strumentalizzazione politica di alcuni politici, ma anche alle contestazioni che si stanno diffondendo, soprattutto nell’Africa francofona nei confronti del franco Cfa, o alle critiche della società civile africana per il paternalismo che, ancora troppo spesso, contraddistingue l’approccio europeo all’Africa (come nel caso degli Accordi di partenariato economico).

Ma a oltre mezzo secolo dalle indipendenze africane, cosa possiamo dire oggi della relazione Africa-Europa?

È questa una delle domande a cui proviamo a rispondere in questo dossier che Nigrizia pubblica in occasione del Eu-Au Summit, in programma il 29 e 30 novembre ad Abidjan. I capi di stato e di governo dei 28 paesi dell’Unione europea e dei 54 dell’Africa si ritroveranno in Costa d’Avorio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni continentali, come già fatto al Cairo (2000), Lisbona (2007), Tripoli (2010) e Bruxelles (2014). L’incontro avrà un valore significativo perché permetterà di fare il punto a dieci anni dal lancio della “Joint Africa-Eu Strategy” adottata nel 2007.

Il tema scelto per il vertice è quello dei giovani, ma il rischio – o, forse, la certezza – è che le discussioni vengano monopolizzate dalle tematiche migratorie e dal perseguimento della strategia europea di cercare collaborazione nel contenimento dei flussi.

Sarebbe un vero peccato, un’occasione persa per provare a voltare pagina, perché come scriveva negli anni Settanta lo storico senegalese Cheikh Anta Diop: «Non abbiamo avuto lo stesso passato, voi e noi, ma avremo necessariamente lo stesso futuro».

Questa è l’introduzione del dossier – a cura di Michele Luppi (direttore di Africaeuropa.it) –  dedicato alle relazioni tra Africa ed Europa che trovate sul numero di novembre della rivista NIGRIZIA.

A questo link il rimando al sito di Nigrizia dove trovate ampi stralci del dossier. Buona Lettura!

http://www.nigrizia.it/focus/redazione/africa-europa-summit-gia-scritto

 

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