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Michele Luppi

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Calciatore mancato, giornalista per passione. Con un occhio (o forse due) alle relazioni Euro-Africane. Direttore di africaeuropa.it

Il 17-18 ottobre torna l’Italia Africa Business Week: occasione per le piccole e medie imprese

È stata presentata questa mattina a Milano la seconda edizione dell’Italia Africa Business Week (Iabw) in programma a Roma il prossimo 17 e 18 ottobre.

“Stabilità, opportunità, nuovi mercati” è il titolo scelto per un forum che punta a sviluppare opportunità d’affari e accordi di cooperazione tra imprenditori dalle due sponde del Mediterraneo.

Tra i temi al centro dei colloqui: infrastrutture, energie rinnovabili, agricoltura e agribusiness, nuove tecnologie, biomedicale, tessile e moda. Continua a leggere

Caro padre Alex Zanotelli: “Rompiamo il silenzio,
ma non solo sulle tragedie”

Sta diventando virale in rete un appello di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano e giornalista, già direttore della rivista Nigrizia e attuale direttore di “Mosaico di Pace”.

Un uomo – per cui nutro una grande stima – capace già venticinque anni fa di portare l’attenzione dell’Italia sulla situazione di Koroghoco, lo slum di Nairobi dove visse per alcuni anni.

Oggi torna a scuotere l’opinione pubblica con un appello rivolto ai giornalisti italiani in cui chiede di “Rompere il silenzio sull’Africa”.

Ci sentiamo di condividere il suo appello, ma con un “ma” che riteniamo essere fondamentale per leggerlo nella giusta prospettiva. Continua a leggere

Consiglio europeo e migrazioni: ecco tutte le novità
(che tanto novità non sono)

Il Consiglio europeo del 28 giugno si è concluso da poche ore. A questo link trovate il testo completo in italiano delle conclusioni. Mi permetto di riportare di seguito i punti che ritengo più importanti accompagnati da qualche piccolo commento.

PUNTO 3:  “…Tutte le navi operanti nel Mediterraneo devono rispettare le leggi applicabili e non interferire con le operazioni della guardia costiera libica”.

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Le ONG italiane scrivono
al premier Conte. Tutte le
critiche al piano italiano

Con una lettera aperta il Coordinamento Italiano ONG Internazionali (CINI) e Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) hanno scritto al Premier in merito alla proposta italiana per il prossimo Consiglio Europeo. Tra le criticità il coinvolgimento dei Paesi di transito, l’uso di fondi per lo sviluppo e il sostegno alla Guardia Costiera Libica

Il testo della lettera

Alla cortese attenzione del
Prof. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri Continua a leggere

Italia-Africa: il governo (e Salvini) non buttino quanto
fatto negli ultimi anni

Una premessa obbligatoria: per quanto profondamente diverso nei toni – spinti fino all’ostentazione – e fatto salvo per la decisione di chiudere i porti (vera grande novità del governo Lega-M5S) l’approccio del Ministro degli Interni Matteo Salvini alle questioni migratorie non fa che proseguire e portare fino alle estreme conseguenze la linea tracciata dal suo predecessore Marco Minniti: stesso approccio con la Libia, basato sul finanziamento della Guardia Costiera in cambio del blocco delle partenze, stessa volontà di esternazionalizzazione delle frontiere esterne verso Niger e Sudan (ci siamo dimenticati della “naufragata” missione in Niger?). Anche le richieste all’Unione europea, seppur all’interno di una dialettica radicalmente cambiata nelle prospettive (da forza convintamente europeista a forza antisistema, almeno nei toni), vanno nella direzione di una condivisione europea degli sforzi e la proposta di un sistema obbligatorio di ripartizione dei richiedenti asilo in base a quote nazionali.

Ma, al di là delle politiche migratorie – perché la relazione tra Europa e Africa è ben più complessa!  – c’è qualcosa che rischia di cambiare in maniera radicale con il nuovo governo.

Mi riferisco al più generale approccio dell’Italia al continente africano.

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Nel giugno 2018 la seconda
edizione della Conferenza
ministeriale Italia-Africa

Il 21 giugno 2018 si terrà la seconda edizione della Conferenza Italia-Africa”. A dare l’anticipazione ieri a Milano nel corso del convegno “Africa sub-sahariana. La sfida dello sviluppo paritario” promosso dal Cipmo in collaborazione con la Fondazione Eni – Enrico Mattei e l’Institute for Global Studies (Igs) è stato un funzionario del ministero degli Affari Esteri.

La prima edizione della conferenza si era tenuta a Roma nel maggio del 2016 alla presenza di delegazioni di 50 Paesi africani.

Il crescente interesse dell’Italia per il continente è sottolineato anche dall’attività diplomatica e consolare: negli ultimi anni l’Italia ha aperto due nuove ambasciate – in Niger e Guinea Conakry – ed è prossima l’apertura di un’ambasciata in Burkina Faso. Continua a leggere

Banca Etica lancia il suo nuovo “Impact Bond”: 15 milioni
per il microcredito in Africa

Banca Etica ha avviato il collocamento di un nuovo Prestito Obbligazionario, il primo dedicato al microcredito in Africa. L’obiettivo è quello di raccogliere 15 milioni di euro per finanziare progetti ad impatto sociale, promossi da partner qualificati, con particolare attenzione allo sviluppo della microfinanza nell’Africa sub-sahariana.

Il collocamento dei titoli è iniziato il 3 aprile 2018 e resterà aperto fino al 1 giugno 2018. L’offerta prevede un investimento minimo di 1.000 €, il pagamento di una cedola semestrale al tasso fisso lordo del  0,60% (annua 1,20% lordo), la durata è di sette anni. Continua a leggere

La corsa di Katumbi alla
presidenza del Congo
potrebbe finire in Puglia

Chi l’avrebbe mai detto che la corsa alla presidenza della Repubblica Democratica del Congo del leader dell’opposizione Moïse Katumbi – uno dei principali avversari del presidente Kabila – si sarebbe arenata non alla periferia di Kinshasa, ma tra gli ulivi della campagna pugliese. Più precisamente tra le pieghe dei registri anagrafici di San Vito dei Normanni, comune di poco meno di 20 mila abitanti in provincia di Brindisi.

Una storia che potrebbe far sorridere se non fosse tremendamente seria tanto da aver spinto, nelle ultime ore, la magistratura congolese ad emettere un avviso di garanzia nei confronti dell’ex governatore del Katanga. Continua a leggere

A Bruxelles la Conferenza per il Sahel: i costi umani e materiali della missione europea

Due soldati francesi della forza anti-terrorismo dispiegata nell’Africa occidentale sono stati uccisi ieri, 21 febbraio, nel nord del Mali.

Lo ha reso noto lo stato maggiore dell’esercito transalpino che ha rivelato come il veicolo su cui viaggiavano sia esploso su una mina mentre era impegnato in un’ operazione di pattugliamento.

L’episodio è avvenuto al confine tra Niger e Burkina Faso, in un’area già teatro di attività da parte di gruppi jihadisti; il mese scorso in un attacco analogo erano rimasti feriti altri tre soldati.

La morte dei due soldati francesi arriva a poche ore dalla Conferenza di alto livello sul Sahel in programma venerdì 23 febbraio a Bruxelles nel palazzo della Commissione europea. Continua a leggere

Un anno fa l’accordo Italia-Libia. Ma a quale prezzo?

“L’accordo Italia-Libia siglato un anno fa è stato giudicato da molti commentatori un successo politico del Governo Italiano, giustificando queste affermazioni con il dato del decremento nel numero degli arrivi di migranti sulle coste italiane rispetto al 2016: -34,24%, 62.126 persone in meno. Queste cifre nascondono però un inferno che continua: in mare si continua a morire, la rotta del Mediterraneo centrale è ancora la più pericolosa al mondo, e in Libia violazioni dei diritti umani, violenze ed abusi di ogni genere continuano”.

Si apre con queste parole il nuovo rapporto pubblicato da Oxfam e Borderline Sicilia ad un anno esatto dalla firma del Memorandum di intesa tra il governo italiano e il Governo di Accordo Nazionale della Libia: era il 2 febbraio 2017.

Il rapporto intitolato “Libia, inferno senza fine“, ripercorre gli ultimi dodici mesi puntando il dito contro le continue violazione dei diritti umani di cui sono vittime i migranti rimasti bloccati nei centri di detenzione libici. Continua a leggere