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Michele Luppi

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Calciatore mancato, giornalista per passione. Con un occhio (o forse due) alle relazioni Euro-Africane. Direttore di africaeuropa.it

Dopo Francia e Germania, l’Italia pensa ad inviare truppe nel Sahel. Opportunità e criticità di una missione

“Il Ministero della Difesa smentisce le notizie relative all’invio di militari italiani in Niger. Si sottolinea che non vi è nessuna ipotesi operativa al riguardo. La simulazione e pianificazione di tali azioni rientra nella normale attività addestrativa degli Stati Maggiori e riguarda le principali aree di crisi”.

Con questa nota il Ministero della Difesa italiano ha smentito, nei giorni scorsi, le notizie diffuse dal quotidiano La Repubblica circa la messa a punto dell’Operazione militare italiana “Deserto Rosso” tesa a contrastare i flussi di immigrati illegali che dal Niger raggiungono la Libia. Continua a leggere

Il 5° Africa-Eu Summit a novembre in Costa d’Avorio. L’Europa cerca il rilancio

Un nuovo incontro tra i capi di stato e di governo di Africa ed Unione europea si terrà a novembre 2017 ad Abidjan.

L’annuncio è arrivato pochi giorni fa in una comunicazione congiunta della Commissione europea e dell’EEAS (Servizio europeo per l’azione esterna) rivolta al Parlamento Ue e al Consiglio.

Si tratta del 5° Africa-Eu Summit dopo quelli de “Il Cairo” (2000), Lisbona (2007) e Tripoli (2010), Bruxelles (2014) a cui si è aggiunto il summit sulle migrazioni del novembre 2015 a La Valletta.

L’incontro avrà un valore significativo perché permetterà di fare il punto sulle relazioni tra i due continenti a dieci anni dal lancio della “Joint Africa-Eu Strategy” adottata nel 2007. Continua a leggere

Macron e la guerra francese nel Sahel. Il nuovo presidente e la pesante eredità di Hollande

Passata l’euforia per la vittoria elettorale, Macron si trova a raccogliere la pesante eredità di Hollande che riconsegna al neo-eletto presidente francese un Paese fortemente impegnato militarmente nel mondo ed, in particolare, in Africa.

La più imponente missione dell’esercito francese attualmente in corso – fuori dal territorio nazionale – è infatti in corso nel Sahel. Continua a leggere

Ecco perché i fondi promessi da Alfano e Minniti alla Libia e al Niger saranno spesi inutilmente

Forse Alfano avrebbe fatto meglio a chiedere un parere a Billo prima di promettere al governo del Niger 50 milioni di euro per potenziare il controllo delle frontiere esterne del Paese africano. Billo, arrivato in Italia dal Senegal dopo aver attraversato  il deserto e il Mediterraneo, gli avrebbe detto che quei soldi saranno spesi inutilmente. Il perché è semplice:

«Quanto guadagnano le guardie nigerine che pattugliano Agadez, una delle zone più povere, di uno dei Paesi più poveri dell’Africa?” Racconta il giovane con l’aria di chi non parla per sentito dire, ma di chi ha ancora impressi nella memoria e sulla pelle i segni di quel viaggio.

“Poco, pochissimo… – aggiunge – e questo significa che le guardie continueranno a chiedere soldi ai migranti e chi potrà pagare passerà mentre chi non potrà pagare verrà picchiato, esattamente come avviene oggi, e respinto indietro. Magari chiederanno semplicemente più soldi per farsi convincere…».

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Nuova normativa europea
sui “conflict minerals”.
Le critiche della società civile: tiepida, tardiva e titubante

Dopo sei anni di negoziati, nel giro di pochi giorni, il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo hanno dato il via libera al nuovo regolamento per l’importazione nei Paesi dell’Unione di stagno, tungsteno, tantalio e oro provenienti da zone di conflitto. Le regole entreranno in vigore dal 1° gennaio 2021.

Si conclude così un vero e proprio braccio di ferro tra il Parlamento europeo, che voleva misure più restrittive prevedendo un sistema di controlli vincolante per l’intera filiera, e il Consiglio, favorevole invece alla volontarietà dei controlli da parte delle stesse imprese importatrici. Continua a leggere

Cinque domande al ministro degli “esteri” Marco Minniti sulla Libia e i migranti

Ho impiegato un po’ di giorni a trovare il tempo di prendere in mano con calma la dichiarazione conclusiva pubblicata al termine dell’incontro che, il 20 marzo scorso, ha visto nascere a Roma il nuovo Gruppo di Contatto per il Mediterraneo Centrale.

Dichiarazione di Intenti

Si tratta dell’ennesimo tassello della politica portata avanti dal ministro italiano Marco Minniti sulla scia del Consiglio europeo de La Valletta del 3 febbraio e sui precedenti incontri con il governo insediato a Tripoli. In Italia si sono riuniti i ministri degli interni di Austria, Germania, Italia, Libia, Malta, Slovenia, Svizzera, Tunisia, insieme al Commissario europeo per le Migrazioni, gli Affari interni e la Cittadinanza, Dimitris Avramopoulos.

Dalla lettura sono emerse queste cinque semplici domande (volutamente retoriche). Continua a leggere

“Dove pulsa il futuro”. A Milano il meglio del cinema africano

Prenderà il via il prossimo 19 marzo a Milano la 27ª edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina (FCAAL).

Ad inaugurare la rassegna, in programma fino al 26 marzo, sarà il film documentario “I am not your negro” di Raoul Peck – candidato dall’Oscar come miglior documentario – che sarà presentato dallo stesso regista lunedì 20 marzo, alle 20.30, all’Auditorium San Fedele. Continua a leggere

Ricorso alla Corte Europea dei Diritti umani per i rimpatri dall’Italia verso il Sudan

Cinque cittadini sudanesi provenienti dal Darfur, vittime del rimpatrio eseguito il 24 agosto 2016 dall’Italia, hanno presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani per chiedere l’accertamento dell’illegittimità del comportamento del Governo italiano ai sensi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo ed il risarcimento dei danni determinati dallo stesso.

La vicenda, da cui origina il ricorso, segue la sottoscrizione dell’accordo di polizia tra il Capo della Polizia italiana, Franco Gabrielli, ed il Capo della Polizia Nazionale del Ministero dell’Interno sudanese del 3 agosto 2016, uno dei tanti accordi amministrativi siglati dall’Italia per semplificare la riammissione di cittadini di paesi terzi in condizioni ritenute non regolari.  Continua a leggere

Summit di Malta: pronti a dare luce verde al “muro” Europeo

JOE KLAMAR/AFP

Quelli che ci attendono saranno giorni decisivi per il futuro delle politiche migratorie dell’Unione europea e, di conseguenza, per la sorte di migliaia di migranti già in viaggio verso l’Europa.

Venerdì 3 febbraio i capi di stato e di governo riuniti a Malta per un Consiglio europeo informale saranno chiamati a dare luce verde al nuovo piano per il blocco dei migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Continua a leggere

“Cosa pensi se ti dico Africa?”

Qual è la prima parola che vi viene in mente se dico Africa?”.

E’ questa la domanda che alcune settimane fa ho posto ad alcune classi di un liceo di provincia. Un campione certamente non rappresentativo dei giovani liceali italiani, ma quanto basta per maturare una riflessione che mi sento di condividere con gli amici africani e con quanti, pur in ambiti diversi, si interessano di Africa. Continua a leggere