Un anno fa l’accordo Italia-Libia. Ma a quale prezzo?

“L’accordo Italia-Libia siglato un anno fa è stato giudicato da molti commentatori un successo politico del Governo Italiano, giustificando queste affermazioni con il dato del decremento nel numero degli arrivi di migranti sulle coste italiane rispetto al 2016: -34,24%, 62.126 persone in meno. Queste cifre nascondono però un inferno che continua: in mare si continua a morire, la rotta del Mediterraneo centrale è ancora la più pericolosa al mondo, e in Libia violazioni dei diritti umani, violenze ed abusi di ogni genere continuano”.

Si apre con queste parole il nuovo rapporto pubblicato da Oxfam e Borderline Sicilia ad un anno esatto dalla firma del Memorandum di intesa tra il governo italiano e il Governo di Accordo Nazionale della Libia: era il 2 febbraio 2017.

Il rapporto intitolato “Libia, inferno senza fine“, ripercorre gli ultimi dodici mesi puntando il dito contro le continue violazione dei diritti umani di cui sono vittime i migranti rimasti bloccati nei centri di detenzione libici. Continua a leggere

“Africa, futuro dell’Europa?”
La diaspora africana in Italia
si interroga a Roma

 

“Promuovere un nuovo sguardo sul futuro delle relazioni tra Africa ed Europa, al di fuori dagli stereotipi e dai luoghi comuni, basato sulla conoscenza e rivolto alle nuove generazioni emergenti”.

E’ questo l’obiettivo del convegno “Africa, futuro dell’Europa? – La visione della Diaspora Africana Nera d’Italia” organizzato dalla REDANI, Rete della Diaspora Africana Nera d’Italia, venerdì 19 gennaio 2018, a Roma. Continua a leggere

Causa Ikebiri contro Eni.
La piccola comunità nigeriana cerca giustizia in Italia

All’avvocato Luca Saltamacchia, rappresentante legale della comunità ikebiri da ieri in causa contro il colosso petrolifero Eni, il paragone biblico di Davide contro Golia non piace. «Perché Golia aveva la forza e Davide l’astuzia. Qui, invece, Eni ha sia l’una che l’altra», racconta con un sorriso non nascondendo la difficoltà della sfida appena iniziata.

Ma il clima nella sala della Casa dei Diritti di Milano, dove ieri sera si sono ritrovate alcune associazioni a poche ore dalla prima udienza del processo civile ikebiri contro Eni, è rilassato perché la piccola comunità del Delta del Niger, danneggiata dall’esplosione di un oleodotto nel 2010, ha ottenuto un primo piccolo ma significativo risultato: il giudice ha scelto di non pronunciarsi sulla competenza di giurisdizione del Tribunale di Milano rimandando le parti a una seconda udienza che si terrà il prossimo 18 aprile. Continua a leggere

La dichiarazione finale
del Summit di Abidjan:
29-30 novembre 2017

Secondo quanto riportato dal portale Euractiv, solitamente ben informato per quanto riguarda gli equilibri interni alle istituzioni europee, sarebbero state alcune frizioni di termini sul ritorno “forzato” (e non “volontario”) dei migranti e le tematiche sulla salute sessuale in Africa a far slittare di una decina di giorni la pubblicazione della dichiarazione finale dell’Eu-Africa Summit di Abidjan.

In particolare per quanto riguarda il tema dei rimpatri (paragrafo 73) si è trovato questo punto di equilibrio:

“We agree to give preference to voluntary return and reaffirm that all returns must be carried out in full respect of human rights and human dignity”.

A questo link la dichiarazione conclusiva: Abidjan_Summit_final_declaration_Au-Eu

L’Africa dimenticata dai tg:
solo una notizia di esteri su dieci riguarda il continente

In circa 14000 edizioni di telegiornali andate in onda in prima serata sulle principali reti televisive italiane, tra il gennaio 2012 e il luglio 2017, nessuna notizia (dico nessuna!) ha riguardato la Repubblica Democratica del Congo, la Somalia e la Guinea Bissau.

E’ questa la notizia più scioccante – almeno per chi in Italia si interessa di Africa –  pubblicata nel rapporto “Illuminare le periferie” dell’Osservatorio di Pavia che ha analizzato le edizioni Prime Time dei sette principali telegiornali del Paese: Tg1, Tg2. Tg3, Tg5, Studio Aperto, TgLa7 e Tg4.

Non meglio è andata a Senegal, Namibia, Sierra Leone, Tanzania, Algeria, Burundi di cui si è parlato solo in una occasione. Continua a leggere

Cara Europa se vuoi dialogare con l’Africa devi prima ascoltare (e fare autocritica)

“Dobbiamo iniziare a guardare all’Africa con occhiali africani”. Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha utilizzato questa espressione mercoledì 22 novembre nell’emiciclo di Bruxelles introducendo la Conferenza per un nuovo parternariato con l’Africa organizzata ad una settimana esatta dall’Eu-Africa Summit di Abidjan.

Al suo fianco, oltre all’Alto commissario per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini,  c’erano, tra gli altri, il presidente del Centrafrica Touadéra, il ministro degli esteri del Mali, Abdoulaye Diop, e il presidente del Parlamento Panafricano Roger Nkodo Dang. Grande assente il presidente della Commissione dell’Unione africana, Moussa Faki Mahamat, che ha incontrato Mogherini in mattinata per poi lasciare Bruxelles. Continua a leggere

Verso l’Eu-Africa Summit di Abidjan. La rivista Nigrizia pubblica un dossier speciale

Quattordici chilometri. È questa la distanza che separa l’Africa dall’Europa, tra Spagna e Marocco. Praticamente nulla. Eppure nel corso dei secoli la distanza sociale, politica ed economica tra i due continenti ha subìto continue variazioni e ancora oggi la situazione appare contraddittoria e in evoluzione. Perché se da un lato stiamo assistendo – come sottolineano sia Carlos Lopes sia Stefano Manservisi nelle pagine seguenti – a un ritorno deciso dell’Unione europea sulla scena africana dopo anni di indifferenza, dall’altro crescono sentimenti di reciproca insofferenza, tanto in Europa quanto in Africa. Continua a leggere

“In God’s country”. La fede dell’Africa in mostra a Milano

“Chiunque abbia trascorso un certo periodo nel continente africano o l’abbia semplicemente visitato con uno sguardo attento e capace di meraviglia, è stato senz’altro colpito da come il senso del sacro, del mistero e del divino sia ben vivo e presente in tutte le culture e strati sociali”.

Il missionario Claudio Zuccala, superiore della comunità di Treviglio (Be) dei Padri Bianchi, spiega così l’origine della mostra fotografica “In God’s Country” realizzata da “Africa” la rivista della congregazione.

La mostra sarà inaugurata sabato 11 novembre, alle 18, allo Spazio Farini presso la Fabbrica del Vapore dove resterà esposta fino al 19 novembre. 

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Minerali da conflitto:
ecco le 5 “r” per cambiare
i nostri stili di vita

In questi anni Africaeuropa ha seguito da vicino e con costanza il percorso verso l’adozione di una normativa europea per l’importazione di minerali provenienti da zone di conflitto.

Ma per certi aspetti il nuovo regolamento europeo (la cui entrata in vigore è prevista nel 2021!) sembra già superato. Continua a leggere

La diaspora togolese dal Papa per richiamare l’attenzione sulla situazione in Togo

Domenica 29 ottobre 2017 la Diaspora Togolese d’Italia sarà presente in Piazza San Pietro a Roma all’Angelus per attirare l’attenzione del Santo Padre e dei media internazionali sulla tragica condizione del loro paese.

Ad annunciarlo in un comunicato sono i rappresentanti della diaspora togolese in Italia a cui Africaeuropa ha deciso di dare spazio nella speranza di attirare l’attenzione internazionale su questa crisi dimenticata.    Continua a leggere