Archivi tag: Migrazioni

Ue: aiuti allo sviluppo utilizzati per costruire “muri”. Le accuse di Global Health Advocates

In occasione della riunione dei ministri europei dello sviluppo in Estonia l’11 settembre, un nuovo rapporto della ONG Global Health Advocates dimostra come l’attuale strumentalizzazione degli aiuti allo sviluppo dell’Unione Europea per arrestare i flussi migratori rappresenti una strategia destinata a fallire.

“Gli aiuti allo sviluppo hanno l’obiettivo di finanziare programmi a lungo termine per sradicare la povertà,  in linea con le priorità di sviluppo dei paesi partner. Tuttavia – scrivono in un comunicato i promotori del rapporto -, il Fondo Finduciario d’Emergenza dell’UE per l’Africa, uno strumento piuttosto recente lanciato in modo affrettato dall’Unione Europea con un budget di quasi 3 miliardi di Euro in aiuti allo sviluppo, fa esattamente il contrario: privilegia soluzioni rapide a problematiche nazionali europee, senza un reale coinvolgimento dei governi locali e della società civile in Africa”.

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Se Tallinn non chiama Addis. Quel filo interrotto tra
i leader dei due continenti

“Due continenti, un solo futuro”. E’ questa la scritta, o forse potrei dire il motto, che campeggia sotto la testata di questo blog fin dalla sua nascita, ormai tre anni fa.

Non è retorica, ma la convinzione – concreta – che la storia e il destino di Africa ed Europa siano intrinsecamente legati. Basta scorrere gli articoli pubblicati in questi anni (assolutamente non esaustivi della complessità di questa relazione) per rendersi conto di quanto sia vero. Continua a leggere

Summit di Malta: pronti a dare luce verde al “muro” Europeo

JOE KLAMAR/AFP

Quelli che ci attendono saranno giorni decisivi per il futuro delle politiche migratorie dell’Unione europea e, di conseguenza, per la sorte di migliaia di migranti già in viaggio verso l’Europa.

Venerdì 3 febbraio i capi di stato e di governo riuniti a Malta per un Consiglio europeo informale saranno chiamati a dare luce verde al nuovo piano per il blocco dei migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Continua a leggere

Eu-Africa Summit:
Se la politica europea
manca di visione

Valletta Summit inaugurazione

“La Valletta non può essere una nuova Tripoli”. Lo ha detto ieri la presidente della Commissione dell’Unione africana, Dlamini Zuma, nel suo intervento all’apertura del Summit de La Valletta sulle migrazioni, con un riferimento non è alla crisi post-Gheddafi, ma ad un analogo incontro del 2006. Allora il tema delle migrazioni era solo uno dei tanti posti sul tavolo dai leader di Africa ed Europa nel tentativo di rilanciare la partnership tra i due continenti. Ne uscì una dichiarazione congiunta sulle migrazioni in cui, per la prima volta, si cercava di promuovere un dialogo comune per affrontare la questione a partire dalla sue cause strutturali.

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Asciugate le lacrime (di coccodrillo) l’Europa lancia l’operazione “Mos Maiorum”

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E’ stata lanciata oggi e continuerà fino al prossimo 26 ottobre l’operazione “Mos Maoirum”, promossa su iniziativa della presidenza italiana dell’Unione europea (qui tutti i dettagli). Nell’operazione saranno coinvolti circa 18 mila poliziotti dei diversi Paesi europei con l’obiettivo di identificare i migranti irregolari presenti nel territorio dell’Ue e ricavare informazioni utili al contrasto delle organizzazioni dedite al traffico di esseri umani.

Non si tratta di una novità assoluta (azioni simili vengono organizzate periodicamente sul territorio europeo), ma viene da riflettere a sentir parlare di quella che è, nei fatti, un’operazione di schedatura su larga scala a solo dieci giorni dalle commemorazioni del Tre ottobre.

Pubblichiamo di seguito il commento di Alberto Biondo, amico di africaeuropa, e operatore dell’associazione Borderline Sicilia che opera per la difesa dei diritti dei migranti in territorio siciliano. L’associazione attraverso il proprio sito svolge anche un’importante opera di monitoraggio delle strutture di accoglienza.

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Verso il 3 ottobre. Non solo commemorazioni, facciamo lo sforzo di capire le migrazioni

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Mancano pochi giorni al 3 ottobre primo anniversario della tragedia di Lampedusa che, con le sue 368 vittime, è divenuta il simbolo di tutte le morti del Mediterraneo (oltre 22 mila dal 2000 – dati IOM).

In varie parti d’Italia e d’Europa sono in programma iniziative di commemorazione per quella che è stata ribattezzata la “Prima giornata della Memoria e dell’Accoglienza”.

Da parte del “Comitato 3 Ottobre”, anima dell’ iniziativa, è arrivato l’invito a fare di questo giorno un’occasione di impegno, per andare oltre il semplice, seppur doveroso ricordo.

Anche noi di Africaeuropa vogliamo fare la nostra parte offrendo un contributo che sia soprattutto di riflessione su un tema troppo spesso banalizzato come quello delle migrazioni.

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“Non dirmi che hai paura” di dare un volto alle storie senza nome del mediterraneo

“Mi chiedo quale nome ti ha dato, la tua mamma preziosa…perché io non posso sopportare che tu venga chiamato numero 92”.

foto del Museo delle Migrazioni di Lampedusa e Linosa

foto del Museo delle Migrazioni di Lampedusa e Linosa (www.museodellemigrazioni.com)

Il grido della poetessa eritrea, Selem Kidane, si alza di fronte ai morti senza nome del Mediterraneo: oltre 19mila persone scomparse, negli ultimi vent’anni, nel tentativo di raggiungere l’Europa secondo quanto riportato dal blog Fortress Europe.
Numeri imponenti di una tragedia di fronte alla quale rischiamo di perdere il senso dei singoli volti, delle storie e dei sogni di quanti  continuano anche oggi ad affidarsi al Viaggio (con la “v” maiuscola), per inseguire un futuro migliore. Continua a leggere